PROPRIETA' DEL SALE E MICROELEMENTI - LA GROTTA DI SALE

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PROPRIETA' DEL SALE E MICROELEMENTI

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PROPRIETA' DEL SALE E MICROELEMENTI

IL SALE è da sempre considerato un bene prezioso.

Le civiltà antiche chiamavano il sale ORO BIANCO. Nell'antico Egitto il sale poteva essere donato solo ai faraoni e ai tempi di Marco Polo, in alcune regioni della Cina, veniva scambiato con l'oro.
Non confondiamo il comune sale da cucina, "pulito" chimicamente, con il sale cristallino puro chiamato SALGEMMA NATURALE.



È quest'ultimo che è stato riconosciuto da tempi remoti come l'ausilio più indicato per innumerevoli stati di malessere, poichè ricco di microelementi necessari per la vita di ogni essere umano:



• SODIO: Il sodio è coinvolto in numerosi processi elettrofisiologici da cui dipendono numerose funzioni cellulari. Ha un'importanza fondamentale in molti sistemi di trasporto di nutrienti tra la cellula e i substrati intra ed extracellulari. Il sodio influenza la pressione osmotica e quindi il volume dei liquidi extracellulari. Se aumenta la concentrazione di sodio, aumenta anche la pressione osmotica dei liquidi extracellulari, ovvero la loro tendenza ad uscire dalla cellula per diluire la concentrazione di sodio dei liquidi extracellulari. La quantità di acqua della cellula deve rimanere entro un range piuttosto ristretto. Uno dei meccanismi di difesa dell'organismo per diluire l'eccesso di sodio è quello di aumentare la ritenzione idrica, ovvero l'accumulo di liquidi extracellulari. Questo fenomeno causa edema (gonfiore) e, nei soggetti predisposti, può aumentare la pressione arteriosa.



• POTASSIO: Il potassio si trova principalmente nei liquidi intracellulari dove svolge sostanzialmente le stesse funzioni che il sodio svolge all'interno delle cellule. Il potassio regola l'eccitabilità neuro-muscolare, il ritmo del cuore, la pressione osmotica, l'equilibrio acido-base e la ritenzione idrica.



• IODIO: Lo iodio è un costituente degli ormoni tiroidei, tiroxina e triidrotironina, responsabili della regolazione della velocità del metabolismo e delle reazioni ossidative.



• FERRO: La funzione principale del ferro è legata al trasporto di ossigeno dal sangue ai tessuti ad opera dei globuli rossi. Il ferro è un metallo fondamentale per il corretto funzionamento dell'organismo. Un soggetto di 70 kg contiene mediamente 3,5-4 g di ferro prevelentemente legato all'emoglobina (65%) e alla mioglobina (10%); nei depositi ( fegato, milza e midollo osseo) legato alla ferritina e alla emosiderina; una piccola parte (0,1-0,5%) nel circolo sanguigno, legato alla trasferrina; e negli enzimi intracellulari. Essi contengono emoglobina, molecola in grado di legare l'ossigeno dell'aria negli alveoli polmonari e di cederlo ai tessuti che lo utilizzano per la respirazione cellulare. La mioglobina ha anch'essa il ruolo di trasportatore di ossigeno, ma all'interno dei muscoli. Il ferro è importante anche per altri processi biologici, come la sintesi del collagene e il metabolismo degli acidi nucleici.



• CALCIO: La principale funzione del calcio è quella di formazione dei tessuti ossei (calcio osseo). Il calcio non osseo svolge importanti funzioni di secondo messaggero universale. È in grado infatti di convogliare messaggi nervosi e ormonali che arrivano sulla superficie cellulare verso l'interno della cellula: determina la contrazione della muscolatura liscia e striata, interviene nella liberazione dell'insulina e degli ormoni steroidei, favorisce la coagulazione del sangue, interviene nel rilascio dei neurotrasmettitori.



• MAGNESIO: Il magnesio è il minerale più presente nell'organismo dopo il calcio, si trova prevalentemente a formare il tessuto osseo, la quota rimanente è localizzata nei liquidi intracellulari e nel plasma. Oltre al suo ruolo fondamentale nel tessuto osseo, il magnesio svolge una importante funzione nelle reazioni enzimatiche che utilizzano l'ATP come fonte energetica, e interviene nella regolazione dell'eccitabilità delle membrane nervose e muscolari.



• SELENIO: Il selenio è un elemento presente in piccolissima concentrazione nell'organismo (13 mg circa) ma molto importante per contrastare il danno ossidativo prodotto dagli idroperossidi. Il selenio è un elemento essenziale come cofattore della glutatione perossidasi, un enzima in grado di neutralizzare gli idroperossidi (come l'acqua ossigenata), sostanze reattive molto pericolose per l'integrità delle membrane cellulari. Il selenio ha un ruolo anche nel metabolismo degli ormoni tiroidei.




Uno dei luoghi dove possiamo trovare il salgemma naturale  è una GROTTA DI SALE NATURALE o ANTICA MINIERA DI SALE. I giacimenti più grandi e antichi in Europa sono quelli di Hallstatt (Austria), Cardona (Spagna), Slanic Prahova (Romania) e Wieliczka (Polonia).
Quest'ultima viene sfruttata ininterrottamente da 700 anni e l'UNESCO l'ha proclamata patrimonio dell'umanità. Ogni anno viene visitata da migliaia di persone, comprende 200 km di gallerie, 206 pozzi e 2040 camere di estrazione.







Esiste anche una straordinaria fonte di sale puro a cielo aperto: il MAR MORTO.

Il Mar Morto è il punto più basso del nostro pianeta, situato a 396 metri sotto il livello del mare. Si tratta di un mare chiuso, alimentato sopratutto  dal fiume Giordano e qualche altro piccolo fiume. La salinità di questo mare è circa 7 volte superiore al Mediterraneo. L'importanza terapeutica del Mar Morto è nota, infatti ogni anno centinaia di persone affette da malattie della pelle vanno a fare il bagno in questo mare.





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